Lo zio di Fabio. Anche lui, pur se in secondo piano, faceva parte del nostro ambiente. Ha preso l'autobus per il cielo non molto tempo fa, fermata unica.
E poi mi piace avergli scattato questa foto.
Un saluto anche a te.
Questa è una bella storia. Una storia di amicizia, che dura da moltissimo tempo. Racconta per immagini, parole e pensieri di un gruppo di ragazzi e ragazze, che si conoscono e si vogliono bene da una vita.
sabato 11 gennaio 2014
venerdì 10 gennaio 2014
Ma che bella questa foto!
Anna mi ha mandato una foto del suo matrimonio, nel lontano 1972. Poi le cose sono cambiate, e Anna e Massimo non sono più insieme, ma questa è un'altra storia.
Trovo che sia una foto molto bella, dal sapore antico.
Anna giovanissima, radiosa e bella come un fiore. Massimo, suo freschissimo marito, che sembra ancora non capire su che pianeta è finito.
Gli altri sono strepitosi, non riesco a trovare un aggettivo più adatto. Belli, tutti; allora come oggi.
Più la guardo e più mi viene in mente lo stato di "purezza" che avevamo allora e ancora adesso. Anche se gli anni e la vita ci hanno segnato. Ma non ci siamo persi perchè la nostra amicizia è un faro luminosissimo che ci fa ritrovare anche nell'oscurità e nella nebbia. Che a volte la vita è una tempesta furiosa.
Alcuni di noi mancano in questa immagine e non ne so il motivo ed io anche non c'ero al matrimonio, ma è come se ci fossimo. Perchè comunque ci siamo. Sempre.
avrei in mente molti brani musicali di allora per comunicare lo stato d'animo sereno in cui mi trovo dopo aver visto questa immagine. Forse quello che più si adatta è il seguente:
Scarborough Fair di Simon & Garfunkel
si, decisamente questa è la musica di questa foto.
Ciao anche io vorrei ringraziare Laura per le belle foto che ha mandato e vorrei sopratutto ringraziarla per l'emozione che mi hanno dato nel rivedere i miei amici di sempre, ragazzini belli e spensierati che io amo ora come allora. Tante parole sono state scritte, ognuno con un suo pensiero e con la propria emozione e io ti dico solo ancora volta grazie per questa " bella storia" nella quale ci ritroviamo noi che siamo sempre ma anche amici, che magari vediamo di rado, ma che comunque fanno parte della nostra vita e dei nostri ricordi. Grazie grazie
Anna
Trovo che sia una foto molto bella, dal sapore antico.
Anna giovanissima, radiosa e bella come un fiore. Massimo, suo freschissimo marito, che sembra ancora non capire su che pianeta è finito.
Gli altri sono strepitosi, non riesco a trovare un aggettivo più adatto. Belli, tutti; allora come oggi.
Più la guardo e più mi viene in mente lo stato di "purezza" che avevamo allora e ancora adesso. Anche se gli anni e la vita ci hanno segnato. Ma non ci siamo persi perchè la nostra amicizia è un faro luminosissimo che ci fa ritrovare anche nell'oscurità e nella nebbia. Che a volte la vita è una tempesta furiosa.
Alcuni di noi mancano in questa immagine e non ne so il motivo ed io anche non c'ero al matrimonio, ma è come se ci fossimo. Perchè comunque ci siamo. Sempre.
avrei in mente molti brani musicali di allora per comunicare lo stato d'animo sereno in cui mi trovo dopo aver visto questa immagine. Forse quello che più si adatta è il seguente:
Scarborough Fair di Simon & Garfunkel
si, decisamente questa è la musica di questa foto.
Allora
come ora c'erano i furbi , guardate le altezze e gli scalini , furbacchioni , a
Te Anna mancano i 20 cm ma li aveva Massimo , le foto vanno accomodate prima di
pubblicare!!!!!! BACIONI A TUTTI...
Maurino
Anna
lunedì 6 gennaio 2014
La nostra musica
La musica ha accompagnato la nostra giovinezza e la sua presenza è sempre stata molto importante.
Ognuno di noi con i suoi gusti e le sue preferenze, ma comunque profondamente dentro di noi e spesso condivisa. Musica e canzoni da ascoltare, da ballare nelle nostre feste (i lenti da minchiasbarradiferro), da cantare in compagnia, dai testi impegnati da ricordare nel tempo. La musica è potente.
Il complesso musicale dell' Impruneta La Bottega di Figaro composto originalmente dal Gallori, Franco, Stefano e Furio/Fabrizio che andavo a sentire rapito alle prove e poi quando suonavano alla Casa del Popolo era una vera goduria. Il Jukebox al Circolino della chiesa con l'amico Leggerino che si suonava la batteria sulle ginocchia e tante altre potrei raccontarne...
E quanto mi hanno preso per il culo gli amici per la musica "strana" che ascoltavo! Sarà che ho cominciato da bambino ad ascoltare i dischi di jazz a 78 giri di mio padre, poi sono passato alla radiolina di notte ad ascoltare Radio Luxemburg da metà anni 60 con il primo vero rock e tutto quello che ne è seguito. E poi l'anno in seconda ITIS a Firenze dove praticamente non sono mai andato a scuola dato che mi fermavo a passare le giornate nel negozio di dischi nel sottopassaggio di Piazza S.Maria Novella. E poi i due anni in collegio con il micro impianto stereo LoFi che mi ero progettato e costruito con i componenti elettronici rubati nel laboratorio di scuola con le casse costruite con due contenitori da gelato in polistirolo, che orgoglio! E poi, e poi... Ascoltavo di tutto (ascolto tutt'ora di tutto) e forse per miei amici effettivamente ero un po' strano, ma per quei tempi io direi un po' più avanti... E forse ci sarà un motivo per cui ancora oggi quando ascoltiamo quella musica proviamo piacere e calore, del perchè nel totale grigiore della musica gastroenterica di oggi ogni tanto se ne escono con delle cover, peraltro pessime, dei brani che ascoltavamo allora. Perchè allora la musica era:
E` la musica, la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa
che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire
che ti urla di cambiare
di mollare le menate
e di metterti a lottare
E anche Demetrio non scherzava...
Ognuno di noi con i suoi gusti e le sue preferenze, ma comunque profondamente dentro di noi e spesso condivisa. Musica e canzoni da ascoltare, da ballare nelle nostre feste (i lenti da minchiasbarradiferro), da cantare in compagnia, dai testi impegnati da ricordare nel tempo. La musica è potente.
Il complesso musicale dell' Impruneta La Bottega di Figaro composto originalmente dal Gallori, Franco, Stefano e Furio/Fabrizio che andavo a sentire rapito alle prove e poi quando suonavano alla Casa del Popolo era una vera goduria. Il Jukebox al Circolino della chiesa con l'amico Leggerino che si suonava la batteria sulle ginocchia e tante altre potrei raccontarne...
E quanto mi hanno preso per il culo gli amici per la musica "strana" che ascoltavo! Sarà che ho cominciato da bambino ad ascoltare i dischi di jazz a 78 giri di mio padre, poi sono passato alla radiolina di notte ad ascoltare Radio Luxemburg da metà anni 60 con il primo vero rock e tutto quello che ne è seguito. E poi l'anno in seconda ITIS a Firenze dove praticamente non sono mai andato a scuola dato che mi fermavo a passare le giornate nel negozio di dischi nel sottopassaggio di Piazza S.Maria Novella. E poi i due anni in collegio con il micro impianto stereo LoFi che mi ero progettato e costruito con i componenti elettronici rubati nel laboratorio di scuola con le casse costruite con due contenitori da gelato in polistirolo, che orgoglio! E poi, e poi... Ascoltavo di tutto (ascolto tutt'ora di tutto) e forse per miei amici effettivamente ero un po' strano, ma per quei tempi io direi un po' più avanti... E forse ci sarà un motivo per cui ancora oggi quando ascoltiamo quella musica proviamo piacere e calore, del perchè nel totale grigiore della musica gastroenterica di oggi ogni tanto se ne escono con delle cover, peraltro pessime, dei brani che ascoltavamo allora. Perchè allora la musica era:
E` la musica, la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa
che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire
che ti urla di cambiare
di mollare le menate
e di metterti a lottare
Bravo Eugenio, parole che sono schiaffi!
Il mio mitra è un contrabbasso
che ti spara sulla faccia,
che ti spara sulla faccia
ciò che penso della vita,
con il suono delle dita
si combatte una battaglia,
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare.
Il mio mitra è un contrabbasso
che ti spara sulla faccia,
che ti spara sulla faccia
ciò che penso della vita,
con il suono delle dita
si combatte una battaglia,
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare.
E anche Demetrio non scherzava...
Metto qui sotto alcune delle copertine storiche dei nostri dischi, e le metto a colori. Ma altre centinaia ce ne sarebbero da mettere, fondamentali nella nostra crescita. Ma ci vorrebbe un blog apposta. Ci sono buone probabilità che questo post si allunghi di molto.


Luca ha lasciato un commento musicale in ricordo dell' OFFICINA la discoteca fatta da tutti noi alla Casa del Popolo e dove spesso suonava La Bottega di Figaro (e che belle serate...) cliccate su OFFICINA.
E questo perchè piace a lui e piaceva a noi.


Luca ha lasciato un commento musicale in ricordo dell' OFFICINA la discoteca fatta da tutti noi alla Casa del Popolo e dove spesso suonava La Bottega di Figaro (e che belle serate...) cliccate su OFFICINA.
E questo perchè piace a lui e piaceva a noi.
sabato 4 gennaio 2014
In gran forma!
Una vera chicca mandatami da mia nipote Cosma, la più piccola (mmmhh 22 anni...) delle figlie di mia sorella. Il periodo deve essere tra il 1972 e il 1973, qualcuno di voi potrà correggermi.
Nella foto, forse scattata al mare in Versilia dove i miei avevano una casa, ci sono un Fabio in smagliante forma e mia madre e mia sorella che in quel periodo stava con lui. Ricordo poco di questa foto.
Nella foto, forse scattata al mare in Versilia dove i miei avevano una casa, ci sono un Fabio in smagliante forma e mia madre e mia sorella che in quel periodo stava con lui. Ricordo poco di questa foto.
lunedì 30 dicembre 2013
Simbologia di un'epoca
Raccolgo qui alcuni simboli e icone che hanno fatto parte delle nostre esistenze nei tempi che furono
Il mio127 sport, un sogno realizzato, perché credevo che con la macchina bella si
potessero fare conquiste.
Marino
Anche io avevo il 127, il modello pigro, ma blu!!! che dentro ci crescevano le piantine tanta era la terra sotto i tappetini...
Carlo
Inconcepibili le vacanze senza la canadese, notare l'immancabile birrozzo d'ordinanza sotto il telone.
sabato 28 dicembre 2013
Un appello a partecipare
Un appello a tutti i miei amici e a tutti quelli che ci conoscono, con cui ci siamo frequentati e ci frequentiamo, a chi del paese segue questo blog: se volete mandare materiale, vecchie foto, pensieri, ricordi che riguardino quel nostro periodo "magggico" mandatemelo al seguente indirizzo email c.orsettigh@alice.it così posso vagliarlo e poi inserirlo.
Un grazie anticipato a tutti!
Carlo
Un grazie anticipato a tutti!
Carlo
Capodanno 2004 con porcello e gioia di stare insieme
Fine 2004. Ultimo dell'anno a casa di Fabio. Di solito non festeggio mai l'ultimo dell'anno, mi fa uggia.
Ma questa volta ho voluto rompere le mie regole e sono andato dagli amici a festeggiare. Ed è stata festa grande, con ricco porcello al forno a legna, tanti amici, divertimento e botti finali. Con gente così l'anno nuovo non può che cominciare bene!
Ma questa volta ho voluto rompere le mie regole e sono andato dagli amici a festeggiare. Ed è stata festa grande, con ricco porcello al forno a legna, tanti amici, divertimento e botti finali. Con gente così l'anno nuovo non può che cominciare bene!
si prepara il forno per il porcello
Emanuela, la vestale del sacro fuoco
Fabio e suo padre Mario
il maestro all'opera
io e Fabio col porco e Tanus
"maremmamaiala ma chi me l'ha fatto fare!"
le nostre signore alle prese con l'antipastino ( si, l'antipastino... di che sfamare un esercito)
un grazie "enorme" a tutte loro, anche quelle non in questa foto, che si danno sempre un gran daffare per farci mangiare bene e che sono sempre di grande compagnia.
Maurino e Fabio in una posa plastica
...che a tavola non si invecchia mai!
il porcello appena tolto dal forno, doppio slurp carpiato all'indietro
brindisi!
le battute al vetriolo non mancano mai e le risate a seguire
che dire? meglio tacere...
gran finale con i botti, auguri di buon anno amici miei!
I sommersi e i perduti
post dedicato a chi ha preso strane strade nel bosco della vita e si è perso...
Per ora rimane vuoto, devo decidere se continuarlo o meno, la dignità di una persona, a prescindere, per me è sacra.
Badido di sicuroooooooooooooooo...e sè perso fra vagonate di mortadella e trippa e lampredottoooooooo,,,Ma...Carlo credo che questo genere di approfondimenti non sia pane per queste menti perverse di voglia di vivere e godere di essa , penso che non faccia parte di noi , anche se ammetto...gente normale ne potrebbe discutere , ma noi .....non ne facciamo parte ...n.b.
SPECIARMENTE BADIDO !!!!!!!!!!!!!
Per ora rimane vuoto, devo decidere se continuarlo o meno, la dignità di una persona, a prescindere, per me è sacra.
Badido di sicuroooooooooooooooo...e sè perso fra vagonate di mortadella e trippa e lampredottoooooooo,,,Ma...Carlo credo che questo genere di approfondimenti non sia pane per queste menti perverse di voglia di vivere e godere di essa , penso che non faccia parte di noi , anche se ammetto...gente normale ne potrebbe discutere , ma noi .....non ne facciamo parte ...n.b.
SPECIARMENTE BADIDO !!!!!!!!!!!!!
Giusto, io ero un po' dubbioso ma ora sottoscrivo. L'idea era nata per una foto mandatami da Urfo.
Lascio il post "ad memoriam" ma resterà vuoto.
mercoledì 25 dicembre 2013
Le location della storia
Queste sono le location (un piccolo rigurgito da regista...) dove si è svolta la nostra storia. Non sempre inserirò delle foto scattate nell'epoca in cui eravamo giovani, non ho molto materiale. Molte cose sono cambiate ma altre sono rimaste abbastanza uguali. Più che altro per capire lo spirito di paese che ci ha accompagnati in questa storia.
Questa è la piazza dell'Impruneta, punto di incrocio delle nostre storie.
A sinistra, fuori dalla foto, il bar del Piro. Sulla destra, dietro il furgone del tripparolo, il circolino (cattolico), molto più a destra la Casa del Popolo (prossimamente le foto).
Anche senza volerlo, viene in mente il paese di Brescello con Peppone e Don Camillo, un mondo piccolo come descrisse il Guareschi. Beh, la differenza poi non era così tanta, allora. Oggi nell'appiattimento totale tutto questo spirito non c'è più.
La casa (riduttivo...) dove sta adesso Fabio con tutto il terreno di ulivi e vigne intorno, uno spettacolo.
Qui, lui e Silvia, mi hanno ospitato molte volte nelle mie discese. Grandiose mangiate in casa e nella corte in estate, teatro di frizzi e lazzi.
Questa era la casa dove abitavo io, anche qui abbiamo fatto un discreto casino.
La cinghiala Luigia
Anno 2007. Chi è che dice che i cinghiali sono animali pericolosi? Sicuramente lo sono ma la Luigia non lo era. Poterne avvicinare uno dal vivo ti fa capire la incredibile forza e agilità di questi animali. Nonostante la mole goffa sono incredibilmente scattanti.
L'orgoglio del pensionato
Agosto 2013. Marino, ormai felicemente pensionato, si dedica anima e corpo al suo orto ed ai suoi ulivi e al suo terreno. E quest'anno se ne è preso un'altro pezzo da gestire. Qui nelle foto se ne vede un pezzo minuscolo ma devo dire che ci mette veramente tanta passione. E bravo Marino!
Sullo sfondo il lago di Campiano, più che lago un vero stagno ma che da ragazzi era il nostro mare.
Che bagni in mezzo al fango e alle canne e alle algacce schifose. Ma più di tutto le risate. E quando uscivi dall'acqua eri verde come un ramarro e ti rimaneva addosso un profumino di palude per almeno due giorni...
Marino e la mia Manu che era interessatissima a quelle quattro foglie avvizzite e tristi che il ragazzo voleva spacciare per zucchine...
Sullo sfondo il lago di Campiano, più che lago un vero stagno ma che da ragazzi era il nostro mare.
Che bagni in mezzo al fango e alle canne e alle algacce schifose. Ma più di tutto le risate. E quando uscivi dall'acqua eri verde come un ramarro e ti rimaneva addosso un profumino di palude per almeno due giorni...
Perché lo produco e anche me lo bevo...
Profumo di mosto e di uve. L'anno è il 2006, nella cantina di Fabio. Una parte dell'uva della sua azienda, ovviamente, finisce sulla sua tavola. Ed è buono. Sperimentatore anche, famoso il suo "Muffatello"
Non da meno anche i vini di Marino e di Maurino, anche loro con le loro vigne. Per non parlare del loro delizioso olio che è uno dei motivi per cui a novembre vado a trovarli, da anni e anni ormai sulla mia tavola solo il loro olio.
Interminabili, a tavola, le discussioni fra di loro riguardanti vino, olio e caccia (ma questo è un discorso a parte)
Non da meno anche i vini di Marino e di Maurino, anche loro con le loro vigne. Per non parlare del loro delizioso olio che è uno dei motivi per cui a novembre vado a trovarli, da anni e anni ormai sulla mia tavola solo il loro olio.
Interminabili, a tavola, le discussioni fra di loro riguardanti vino, olio e caccia (ma questo è un discorso a parte)
Gliè bono, gliè bono!
Mario, il padre di Fabio e Piero
The Wine Bros al lavoro
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